L'industria degli skateboard elettrici ha lasciato molte vittime
Il mercato degli skateboard elettrici è esploso tra il 2015 e il 2020, alimentato da campagne Kickstarter ambiziose, community Reddit appassionate e la promessa di rivoluzionare il trasporto urbano. Ma per ogni Meepo o Evolve che ce l'ha fatta, decine di aziende hanno chiuso i battenti — alcune in modo silenzioso, altre in modo spettacolare.
Ecco le storie più interessanti.
Boosted — Il re caduto
Boosted è stata probabilmente l'azienda di skateboard elettrici più conosciuta al mondo. Fondata nel 2012 a Mountain View, California, da Sanjay Dastoor, John Ulmen e Matthew Tran — tre ingegneri di Stanford — Boosted ha praticamente inventato la categoria "skateboard elettrico premium".
Cosa li rendeva speciali
Il Boosted Board era il gold standard. Casey Neistat li usava nei suoi vlog su YouTube, portando il brand a milioni di persone. La qualità costruttiva era impeccabile, il servizio clienti leggendario, e il sistema di belt drive con telecomando Bluetooth era anni avanti rispetto alla concorrenza cinese.
I modelli iconici — il Boosted Mini X, il Boosted Stealth, il Boosted Plus — erano desiderati da tutti. Il prezzo era alto (fino a $1.599) ma giustificato dalla qualità.
Cosa è andato storto
Nel 2018, i dazi imposti dall'amministrazione Trump sulle importazioni dalla Cina hanno colpito duramente Boosted. Gran parte dei componenti veniva prodotta in Cina, e i costi sono aumentati drasticamente. L'azienda ha provato a diversificare con lo scooter Boosted Rev ($1.599), ma il prodotto non ha avuto il successo sperato.
A marzo 2020, Boosted ha licenziato l'intero staff. Lime ha acquisito i brevetti e la proprietà intellettuale, ma non ha mai rilasciato prodotti con il marchio Boosted. L'inventario rimanente è stato venduto da BoostedUSA.com, un rivenditore terzo non affiliato all'azienda originale.
L'eredità
Boosted ha dimostrato che esisteva un mercato per gli skateboard elettrici premium. Molti dei brand cinesi che oggi dominano il mercato — Meepo, Wowgo, Backfire — sono nati cercando di replicare l'esperienza Boosted a un prezzo inferiore.
Enertion — La promessa infranta del Raptor
Se Boosted è una tragedia classica, Enertion è un disastro ferroviario al rallentatore. Fondata in Australia da Jason Potter, Enertion prometteva di costruire lo skateboard elettrico definitivo: il Raptor 2.
Il Raptor 2
Annunciato con specifiche incredibili — hub motor da 3.360W, velocità massima di 45 km/h, deck in fibra di carbonio — il Raptor 2 ha raccolto centinaia di migliaia di dollari in pre-ordini. La community era entusiasta.
Il crollo
Ma le consegne non arrivavano. Mesi di ritardo sono diventati anni. I clienti che ricevevano la board segnalavano problemi di qualità gravi: motori che si rompevano, telecomandi che perdevano la connessione, deck che si incrinavano. Il supporto clienti era praticamente inesistente.
Il subreddit r/ElectricSkateboarding si è trasformato in un tribunale pubblico contro Enertion. Jason Potter veniva accusato di aver preso i soldi e scappato. Le risposte dell'azienda erano vaghe e contraddittorie.
A marzo 2020, Enertion è entrata in liquidazione volontaria. Centinaia di clienti non hanno mai ricevuto le board ordinate, né un rimborso. È diventata il simbolo di tutto ciò che può andare storto con i pre-ordini nel mondo degli skateboard elettrici.
Inboard — L'innovazione che non bastava
Inboard Technology, fondata a Santa Cruz nel 2014, aveva un'idea brillante: il Manta Drive, un sistema di motori integrati direttamente nelle ruote posteriori che rendeva la board indistinguibile da uno skateboard normale.
L'Inboard M1
L'M1 era bellissimo. Batteria rimovibile, design minimalista, nessun componente visibile all'esterno. Ha vinto premi di design e raccolto milioni in crowdfunding su Kickstarter.
Ma il prezzo ($1.399) era alto, le prestazioni mediocri rispetto alla concorrenza, e il sistema proprietario di batterie rendeva i ricambi costosi e difficili da trovare.
La fine
Inboard ha tentato il pivot: ha lanciato il Glider, un monopattino elettrico. Non è bastato. Nel 2019 l'azienda ha dichiarato bancarotta. I proprietari di M1 si sono trovati con board senza supporto e batterie che non potevano più essere sostituite.
Jed Boards — Il fantasma di Singapore
Jed Boards è stata fondata a Singapore nel 2016 con la promessa di costruire uno skateboard elettrico dual motor con un design elegante. Ha raccolto fondi attraverso pre-ordini.
La realtà? Le board non sono mai state consegnate in modo affidabile. Alcuni clienti hanno ricevuto prodotti difettosi dopo mesi di attesa. Altri non hanno ricevuto nulla. L'azienda è semplicemente scomparsa, lasciando una scia di post arrabbiati su forum e social media.
Acton — Da Kickstarter al nulla
Acton ha lanciato la serie Blink su Kickstarter, promettendo skateboard elettrici compatti e accessibili. Il Blink S era venduto a soli $499 e il Blink S2 a $699. Le campagne hanno raccolto oltre $1 milione.
Le prime consegne sono state promettenti, ma la qualità si è rivelata inconsistente. Il supporto post-vendita era pessimo. Acton ha poi cambiato strategia, riposizionandosi come "Acton Global" e concentrandosi su scooter elettrici per campus universitari. Gli skateboard elettrici sono stati abbandonati, lasciando i clienti senza supporto.
Carvon — Pionieri dimenticati
Carvon, fondata a Burbank nel 2015, era nota per i suoi motori direct drive — una tecnologia che prometteva meno attrito e una sensazione di guida più naturale rispetto ai hub motor tradizionali. I loro motori V4 Speed Drive erano considerati tra i migliori disponibili.
Ma l'azienda non è mai riuscita a scalare la produzione. I tempi di attesa erano biblici e la comunicazione con i clienti insufficiente. Carvon ha chiuso silenziosamente, ma la loro tecnologia ha influenzato molti dei motori direct drive che oggi troviamo su board di brand come ONSRA e Evolve.
Mellow Boards — Il drive universale
Mellow Boards di Amburgo aveva un concetto unico: un drive elettrico modulare che potevi montare sotto qualsiasi skateboard. Il Mellow Drive trasformava il tuo deck preferito in uno skateboard elettrico.
L'idea era geniale, ma il prezzo era proibitivo (oltre €1.000 solo per il drive, senza deck) e il mercato di nicchia troppo piccolo. L'azienda ha smesso di vendere attivamente durante il COVID, anche se il sito web è ancora online. Tecnicamente non è del tutto morta, ma è in uno stato di animazione sospesa.
Ollin Board Company — Dallo skate ai mobili
Forse la storia più surreale. Ollin Board Company produceva componenti premium per skateboard elettrici, inclusi i ricercatissimi VESC (Vedder Electronic Speed Controller) custom. Erano rispettati nella community DIY.
Poi, senza preavviso, hanno fatto pivot verso... i mobili di lusso. Il sito web che una volta vendeva ESC e motori brushless ora mostra tavoli in legno massello e articoli per la casa.
Cosa possiamo imparare
Queste storie hanno alcuni temi in comune:
Il problema dei pre-ordini. Enertion, Jed e altri hanno dimostrato che raccogliere soldi prima di avere un prodotto finito è rischioso sia per l'azienda che per il cliente. Oggi i consumatori sono molto più cauti con il crowdfunding di skateboard elettrici.
I dazi e la supply chain. La storia di Boosted mostra quanto sia fragile un business hardware che dipende da componenti cinesi e vende a prezzi premium. Le aziende che sono sopravvissute — Meepo, Wowgo, Backfire — sono quelle che producono direttamente in Cina.
Il servizio post-vendita conta. Inboard e Acton hanno dimostrato che vendere un prodotto hardware senza un piano sostenibile per il supporto è una condanna a morte.
Il mercato premia il rapporto qualità-prezzo. I brand che oggi dominano offrono board da €300-700 con prestazioni che cinque anni fa costavano il doppio. Il segmento premium esiste ancora (Evolve, Exway, Acedeck), ma richiede un'esecuzione impeccabile.
Il futuro
L'industria degli skateboard elettrici è più sana oggi di quanto non sia mai stata. I brand sopravvissuti hanno imparato dalle ceneri di chi li ha preceduti. Ma la prossima volta che vedete una campagna Kickstarter per uno skateboard elettrico rivoluzionario... ricordatevi di Enertion.